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| Cotton Tail & Twinkle Berry, 2011 |
giovedì 12 febbraio 2015
Ai miei migliori compagni di vita
Ho sempre amato i ratti. Anche quando non potevo averne passavo il tempo a guardare le foto sul Web, li disegnavo, leggevo informazioni su di loro. E' stato nel 2011 che ho visto per la prima volta dei ratti non selvatici, in un negozio. Ricordo che quando li ho visti dal vivo, mi è esploso il cuore, e chi era con me quel giorno sa anche che mi sono messa a piangere. Non so il motivo, non so perchè e per come, ma appena li ho visti sapevo che avrebbero segnato la mia vita. Forse è proprio vero, che il destino esiste, che c'è una forza che lega le cose, le persone, gli esseri viventi tra loro. Da allora sono passati quasi 5 anni, e ora la mia casa è piena di ratti. Ogni ratto che è entrato (o che è nato) qui ha avuto il suo percorso, la sua storia da raccontare, il suo carattere, le sue abitudini buffe e i suoi problemi. Hanno riempito le mie giornate, mi hanno vista piangere, sorridere, crescere insieme a loro. E ogni volta che uno di loro se ne andava, lasciava un buco nel cuore, ma lasciava anche dei meravigliosi ricordi e tanto amore. Anche ora che sono in un momento molto buio e triste della mia vita, loro sono qui. Nei momenti di difficoltà spariscono tutti...la famiglia, gli amici, le persone. Ma loro invece sono sempre qua, a darmi coraggio, a farmi sorridere, a darmi un altro motivo importante per andare avanti. Senza tanti giri di parole, senza tanti discorsi, sotterfugi, senza chissà quale impresa. Loro mi vengono incontro, mi cercano, e quando sono vicino a me mi salgono in spalla, mi entrano nella felpa, mi leccano perchè vogliono le mie attenzioni, giocano con la mia mano e si ribaltano facendo "squit" e mordicchiandomi. Cosa potrei volere di più per sorridere?
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